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particolare,Foto Francesco Tadini

ABOUT ME

Sono Federicapaola Capecchi, curatrice di fotografia e coreografa, ideatrice di Opificio della Fotografia, progetto curatoriale e produttivo dedicato alla fotografia contemporanea, laboratorio permanente di idee, format e sperimentazione fotografica, all’interno del quale ho ideato e curato numerosi format espositivi, rassegne e pubblicazioni.

È frutto di anni di lavori dedicati alla fotografia (dal 2014).

Direzione, Redattrice e conduttrice del TG Fotografia.

Sono stata invitata come membro di giurie tra le quali: Premio Donna e Fotografia, Italy Photo Award/Trieste Photo Days, ANFM Associazione Nazionale dei Fotografi Matrimonialisti, Giuria del Premio Fotografico Giovanni Raspini Milano Mood Portrait.

Ho curato decine e decine di mostre – da nomi noti come Francesco Cito, Riccardo Venturi, Franco Fontana & Quelli di Fontana, Riccardo Bononi, Lorenzo Zoppolato a progetti di autori emergenti, a prime esposizioni europee di artisti internazionali – e scritto testi critici che interrogano la fotografia anche come strumento di indagine sul presente, sui corpi, sulle tensioni politiche e identitarie del XXI secolo.

La mia formazione giornalistica – fatta di inchieste, cronaca giudiziaria e reportage per testate come La Stampa per l’esperimento Mi.ro. – mi ha insegnato a guardare oltre la superficie e a fare domande scomode.

Questa attitudine la porto nella curatela: ogni mostra è per me un'indagine, un punto di vista sul mondo.

Professionista anche della coreografia e della danza, ho debuttato alla Biennale Danza di Venezia come giovane coreografa italiana.

Questa radice è il nucleo del mio sguardo. Il corpo non è per me questione estetica ma politica, luogo di resistenza, trasformazione, conflitto.

Anche quando parlo di fotografia, parlo di corpi che abitano il contemporaneo. La mia conoscenza del corpo deriva da una pratica coreografica tuttora attiva, sviluppata come ricerca sul corpo inteso come spazio sociale, etico e politico.

Questa esperienza attraversa e informa il mio lavoro curatoriale, offrendo criteri di lettura delle immagini fondati – tra le altre cose - su peso, equilibrio, gravità, esposizione, prossimità e relazione con l'altro e con lo spazio. Curare per me è assumersi una responsabilità.

La curatela è uno spazio di mediazione, non di semplificazione; dove l’opera può restare complessa, ambigua, aperta.

Nei progetti il corpo lavora, migra, abita, si espone, cade, resiste. Non solo come tema, ma come condizione.

 

Dal 2009 faccio parte di Casa Museo Spazio Tadini e sono nel direttivo del collettivo fotografico PhotoMilano dal 2017.

BIOGRAFIA COMPLETA

FOTO DI FRANCESCO TADINI

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© 2021 by FEDERICAPAOLA CAPECCHI 

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